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Cass., Sez. 1, 11 novembre 2022, n. 33400, Pres. De Chiara, Est. Vella

FALLIMENTO – Prescrizione presuntiva – Eccepibilità – Giuramento decisorio – Deferibilità, riferibilità, natura giuridica, corollari – Questioni di massima di particolare importanza.

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Vanno rimesse alle Sezioni Unite le seguenti questioni di massima di particolare importanza: a) se, nell’ambito del giudizio di accertamento del passivo fallimentare, il curatore fallimentare sia legittimato a opporre la prescrizione presuntiva, tenuto conto della correlazione posta tra tale eccezione e la possibilità per la controparte di deferire giuramento “per accertare se si è verificata l’estinzione del debito”; b) se l’art. 2739 c.c. e l’art. 2737 c.c. ostano alla prestazione del giuramento decisorio da parte del curatore fallimentare, in quanto terzo privo della capacità di disporre del diritto, oppure ostino solo al suo potere di deferire e riferire il giuramento, ma non di prestarlo, anche in relazione all’inquadramento della prescrizione presuntiva come presunzione legale relativa, con limitazione dei mezzi di prova contraria, ovvero come ipotesi speciale di prescrizione, superabile solo dall’ammissione in giudizio che l’obbligazione non è stata estinta, o dal particolare valore attribuito dalla legge al giuramento decisorio; c) se, in particolare, ove si escluda la deferibilità del giuramento su fatto non “proprio”, ma del fallito (cd. giuramento de veritate), al curatore fallimentare possa essere comunque deferito il giuramento sulla conoscenza che egli ne abbia e se, in tal caso, si tratti del cd. giuramento de scientia, ex art. 2739, comma 2, c.c., ovvero del cd. giuramento de notitia, ex art. 2960, comma 2, c.c., norma in tesi applicabile analogicamente; d) se, una volta ammesso il giuramento de scientia o de notitia, la dichiarazione del curatore di non essere a conoscenza dell’avvenuta estinzione del debito equivalga a prestazione favorevole al giurante, lasciando in vita la presunzione di pagamento, o assuma invece gli effetti del rifiuto del giuramento, favorevole al creditore – come avviene nel giuramento de veritate – e se tale conclusione debba valere per tutti i soggetti che prestino giuramento de scientia o de notitia, ovvero solo per il curatore fallimentare. 

Massima Ufficiale
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art. 16, comma 1, n. 3) L. fall.
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art. 2737 c.c.
art. 2739 c.c.
art. 2939 c.c. 
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