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Cass., Sez. 1, 5 maggio 2022, n. 14181, Pres. De Chiara, Est. Amatore

ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - Ammissione allo stato passivo - Credito del professionista per la redazione della domanda di concordato preventivo - Consulenza precedente e successiva - Successivo fallimento - Estensione della prededuzione a IVA e contributo previdenziale (CPA) - Fondamento.

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In tema di ammissione allo stato passivo, il credito del professionista che abbia predisposto la domanda di ammissione ad una procedura di concordato preventivo, svolgendo altresì attività di consulenza precedente e successiva, cui abbia fatto seguito il fallimento del debitore, va riconosciuto in prededuzione; tale privilegio processuale si estende al credito per IVA e contributo previdenziale (CPA), stante l'identità del titolare, del fatto generatore dei crediti e della comune funzione, giacché la valutazione di funzionalità prevista dall'art. 111, comma 2, L. fall., non può che condurre, rispetto a tali crediti, ad un unico e coincidente approdo.

Massima Ufficiale
Riproduzione riservata

art. 111, comma 2, L. fall
art. 98 L. fall.