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Le Liquidazioni Giudiziali dichiarate nella Regione Piemonte al 31 dicembre 2025 e al 31 marzo 2026

Alberto Valcarenghi, Dottore commercialista in Cremona

13 Luglio 2026

Con il presente elaborato si evidenzia il numero delle liquidazioni giudiziali dichiarate nella Regione Piemonte, al 31 dicembre 2025 e al 31 marzo 2026. 
Riproduzione riservata
1 . Liquidazioni Giudiziali e Fallimenti
Vengono di seguito riportate tre tabelle, che evidenziano rispettivamente:
1) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Piemonte per ogni Tribunale al 31 dicembre dell’anno 2025 confrontati con le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti dichiarati al 31 dicembre dell’anno 2024;
2) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati negli ultimi 4 anni dall’anno 2022 all’anno 2025 con indicazione della media dei quattro anni;
3) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Piemonte per ogni Tribunale al 31 marzo dell’anno 2026 confrontati con le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti dichiarati al 31 marzo dell’anno 2025. 
Si precisa che nel presente elaborato, con il termine procedure vengono indicate le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti. Inoltre vengono citati alcuni studi ed analisi nazionali e regionali. 
2 . I dati della Banca d’Italia
La Banca d’Italia in data 16 giugno 2026 ha pubblicato il rapporto n. 1 relativo all’Economia del Piemonte per l’anno 2025. Di seguito vengono sintetizzati alcuni aspetti della presente analisi. 
Nel 2025 il prodotto piemontese è aumentato dello 0,4% (0,5% nel Nord e in Italia), un valore inferiore rispetto all'anno precedente. 
In relazione ai principali settori produttivi, per l’anno 2025 si evidenzia quanto segue: 
- Industria: si è registrato un aumento rispetto all’anno precedente, che era stato però contraddistinto da un calo. Le esportazioni sono cresciute, così come il settore aerospaziale, mentre proseguono le difficoltà del settore automotive. 
- Costruzioni: la realizzazione delle opere del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) ha continuato a sostenere la produzione nelle costruzioni 
- Servizi: il commercio ha rallentato considerevolmente, mentre ci sono segnali positivi dall'Information and Communication Technology (ICT) e dal turismo. 
Per l’anno 2026 l'indagine della Banca d'Italia presso le imprese prefigura una stagnazione dei ricavi nell'industria e nei servizi e una riduzione dell'attività nelle costruzioni. 
In relazione al mercato del lavoro, l’anno 2025 si è registrato un rallentamento dell’occupazione, con un conseguente aumento dell’utilizzo di strumenti di integrazione salariale. Permangono inoltre divari retributivi per genere, età e cittadinanza, su cui incidono le differenze significative nella distribuzione settoriale dell'occupazione e la maggiore diffusione tra le donne, i giovani e gli stranieri di forme di occupazione a tempo ridotto o meno stabili. 
I prestiti bancari si sono nel complesso stabilizzati, ma hanno continuato a calare nell'industria, nelle costruzioni e per le aziende di minori dimensioni, anche se si è evidenziato un aumento degli investimenti da parte delle aziende industriali. La capacità di rimborsare i debiti è in media aumentata grazie al miglioramento nelle costruzioni e nei servizi, mentre è peggiorata nel manifatturiero. 
In relazione ai privati, le compravendite di abitazioni hanno registrato un aumento, accompagnate da un aumento dei mutui nonostante il lieve incremento dei tassi di interesse. La capacità di rimborso dei prestiti si è confermata nel complesso elevata, seppure siano lievemente aumentati i ritardi nel pagamento delle rate connesse al credito al consumo. 
Tra il 2018 e il 2025 le amministrazioni locali piemontesi hanno finanziato numerosi progetti di ricerca e sviluppo, con un coinvolgimento delle imprese a supporto dell'innovazione e del trasferimento tecnologico. 

Tabella 1 
CONFRONTO TRA LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI AL 31/12/2025 CON LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI AL 31/12/2024

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Nei nove Tribunali della Regione Piemonte, nell’anno 2025 sono stati dichiarati n. 740 liquidazioni giudiziali e fallimenti (nel primo semestre erano stati 343 pari al 46% del totale annuo), rispetto alle n. 641 liquidazioni giudiziali e fallimenti dichiarati nell’anno 2024 (nel primo semestre erano stati 317 pari al 49% del totale annuo) con un incremento totale di 99 procedure, pari a circa al 15% in più rispetto al 31 dicembre 2024 (l’incremento nel primo semestre 2025 era stato dell’8,2% e quindi nel secondo semestre la situazione ha evidenziato un peggioramento con un incremento di procedure del 23%). Nell’anno 2023 i fallimenti e le liquidazioni giudiziali dichiarati erano stati 480, e quindi nell’anno 2024 l’incremento era stato di 161 procedure pari al 33,5%. 
Sette Tribunali evidenziano un incremento e precisamente Novara (+163%), Ivrea (+55,3%), Cuneo (+51,9%), Verbania (+11,8%), Asti (+11,5%), Vercelli (+10,3%), e Torino (+3,3%). Il totale delle procedure dichiarate da questi Tribunali sono 665 pari al 90% del dato regionale. Questi Tribunali hanno evidenziato un incremento di procedure pari al 19,2% rispetto alle 558 procedure dichiarate nell’anno 2024. 
Il Tribunale di Biella ha registrato un decremento del 50%, mentre il Tribunale di Alessandria ha evidenziato un’invarianza delle procedure. 
Al 31 dicembre 2025 il Tribunale di Torino, primo Tribunale della Regione, ha dichiarato 371 procedure ed evidenzia un incremento di 12 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 3,3% circa, rispetto al 31 dicembre 2024 (l’anno scorso nel medesimo periodo il Tribunale di Torino aveva evidenziato un incremento di 125 procedure pari al 53%). Il Tribunale di Torino nel 2025 ha dichiarato il 50% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel 2024 la percentuale era pari al 56%. 
Al 31 dicembre 2025 il Tribunale di Ivrea, secondo Tribunale della Regione, ha dichiarato 73 procedure ed evidenzia un incremento di 26 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 55% circa, rispetto al 31 dicembre 2024 (il Tribunale di Ivrea nel medesimo periodo dell’anno scorso aveva evidenziato un incremento del 62%). Il Tribunale di Ivrea nel 2025 ha dichiarato il 10% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel 2024 la percentuale era pari al 7%. 
Al 31 dicembre 2025 il Tribunale di Novara, terzo Tribunale della Regione, ha dichiarato 71 procedure ed evidenzia un incremento di 44 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 163% circa, rispetto al 31 dicembre 2024 (il Tribunale di Novara nel medesimo periodo dell’anno scorso aveva evidenziato un decremento del 47%). Il Tribunale di Novara nel 2025 ha dichiarato il 10% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel 2024 la percentuale era pari al 4%. 
Al 31 dicembre 2025 il Tribunale di Alessandria, quarto Tribunale della Regione, ha dichiarato 67 procedure pari alle procedure dichiarate nell’anno precedente (il Tribunale di Alessandria nel medesimo periodo dell’anno scorso aveva evidenziato un incremento del 49%). Il Tribunale di Alessandria nel 2025 ha dichiarato il 9% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel 2024 la percentuale era pari al 10%. 
I primi quattro Tribunali del Piemonte sopra indicati hanno dichiarato nell’anno 2025                procedure pari al 79% della Regione, mentre nel 2024 la percentuale era pari al 78%. 
Il Tribunale di Novara ha evidenziato l’incremento regionale più alto pari a circa il 163%, mentre il Tribunale che ha evidenziato l’unico decremento è Biella con una percentuale del 50%. 

Tabella 2
 
NUMERO DELLE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI E DEI FALLIMENTI DICHIARATI NEGLI ULTIMI 4 ANNI DALL’ANNO 2022 ALL’ANNO 2025 CON INDICAZIONE DELLA MEDIA DEI 4 ANNI

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Nell'ultimo quadriennio le procedure hanno raggiunto nel 2025 la quota massima di 740. Nell’anno 2022 le procedure erano state 413 e quindi si evidenzia un incremento rispetto all’anno 2025 di 327 procedure pari al 79%. In 4 anni le procedure totali sono state 2.274, con una media annua di 569. Il Tribunale di Torino ha dichiarato 1179 procedure pari al 52% del totale, con una media annua di 295.  Il Tribunale di Alessandria ha dichiarato 228 procedure pari al 10% del totale, con una media annua di 57. Il Tribunale di Ivrea ha dichiarato 182 procedure pari all’8% del totale, con una media annua di 46. Il Tribunale di Asti ha dichiarato 181 procedure pari all’8% del totale, con una media annua di 45. 

Tabella 3 
CONFRONTO TRA LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI AL 31/03/2026 CON LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI AL 31/03/2025

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Nei nove Tribunali della Regione Piemonte, nei primi tre mesi dell’anno 2026 sono stati dichiarati n. 192 liquidazioni giudiziali e fallimenti, rispetto alle 151 liquidazioni giudiziali e fallimenti dichiarati nel primo trimestre 2025 con un incremento totale di 41 procedure, pari a circa il 27% rispetto all’anno precedente 
Sette Tribunali evidenziano un incremento e precisamente Cuneo (+160%), Verbania (+150%), Novara (+133%), Ivrea (+67%), Vercelli (+50%), Asti (+33%), Torino (+ 6%). Il totale delle procedure dichiarate da questi Tribunali sono pari al 93% del dato regionale. Questi Tribunali hanno evidenziato un incremento di procedure pari al 37% rispetto alle 131 procedure dichiarate nel primo trimestre dell’anno scorso. 
Due Tribunali invece hanno registrato un decremento e precisamente: Alessandria (-35%) e Biella (-33%). Il totale delle procedure dichiarate da questi Tribunali sono 13 pari al 7% del dato regionale. Questi Tribunali hanno evidenziato un decremento di procedure pari al 35% rispetto alle 20 procedure dichiarate nel primo trimestre 2025. 
Al 31 marzo 2026 il Tribunale di Torino, primo Tribunale della Regione, ha dichiarato 85 procedure ed evidenzia un incremento di 5 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 6% circa, rispetto al 31 marzo 2025. Il Tribunale di Torino nel primo trimestre 2026 ha dichiarato il 44% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel primo trimestre 2025 la percentuale era pari al 53%. 
Al 31 marzo 2026 il Tribunale di Ivrea, secondo Tribunale della Regione, ha dichiarato 25 procedure ed evidenzia un incremento di 10 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 67% circa, rispetto al 31 marzo 2025. Il Tribunale di Ivrea nel primo trimestre 2026 ha dichiarato il 13% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, mentre nel primo trimestre 2025 la percentuale era pari al 10%. 
Al 31 marzo 2026 il Tribunale di Novara, terzo Tribunale della Regione, ha dichiarato 21 procedure ed evidenzia un incremento di 12 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 133% circa, rispetto al 31 marzo 2025. Il Tribunale di Novara nel primo trimestre 2026 ha dichiarato l’11% delle procedure dichiarate in tutta la Regione, rispetto al 6% del primo trimestre 2025. 
Al 31 marzo 2026 il Tribunale di Asti, quarto Tribunale della Regione, ha dichiarato 16 procedure ed evidenzia un incremento di 4 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 33% circa, rispetto al 31 marzo 2025. Il Tribunale di Asti nel primo trimestre 2026 ha dichiarato l’8% delle procedure dichiarate in tutta la Regione pari alla stessa percentuale evidenziata nel primo trimestre 2025. 
I primi quattro Tribunali della Piemonte sopra indicati hanno dichiarato nel primo trimestre 2026, 147 procedure pari al 77% della Regione. 
Il Tribunale di Cuneo ha evidenziato l’incremento regionale più alto pari al 160%, mentre il Tribunale che ha evidenziato il decremento più elevato è Alessandria con una percentuale del 35% circa. 
In sintesi si è assistito per la Regione Piemonte:
- ad un incremento nell’anno 2025 del numero delle Liquidazioni Giudiziali e dei Fallimenti rispetto al 31/12/2024 con un aumento del 15,4%, pari a 99 procedure in più, mentre l’anno precedente (31/12/2024 - 31/12/2023) erano state dichiarate n. 161 procedure in più rispetto al 31/12/2023 pari al 33,5%; 
- ad un incremento del 79% negli ultimi tre anni dal 2022 al 2025; 
- ad un incremento nel primo trimestre 2026 del numero delle Liquidazioni Giudiziali e dei Fallimenti rispetto al 31/03/2025 con un aumento del 27%, pari a 41 procedure in più. 
Il Piemonte genera l’8% del PIL nazionale ed è la quarta economia in Italia dopo Lombardia, Lazio e Veneto. I dati negativi sopra indicati evidenziano le difficoltà di un sistema produttivo che fatica a ritrovare slancio. 
E’ fondamentale tornare a crescere cercando di veicolare l’enorme risparmio delle famiglie italiane nel mercato dei capitali trasformando una parte della liquidità giacente sui conti correnti in investimenti produttivi. La liquidità giacente sui conti correnti in Italia ammonta a 1400 miliardi di euro mentre la capitalizzazione complessiva di Piazza Affari al 29 giugno 2026 era pari a 1199,2 miliardi di euro. Se una frazione della liquidità sui conti fosse investita come capitale di rischio in Borsa, le società quotate potrebbero crescere notevolmente con capitale proprio. L’ottimismo è necessario e muove le montagne. Concludo con una frase di Steve Jobs: “Il tuo lavoro riempirà gran parte della tua vita, e l'unico modo per essere veramente soddisfatto è fare ciò che ritieni sia un ottimo lavoro. E l'unico modo per fare un ottimo lavoro è amare quello che fai. Se non l'hai ancora trovato, continua a cercare. Non accontentarti. Come tutte le questioni di cuore, saprai di averlo trovato quando ce l'avrai davanti”. 

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