Il presente elaborato riporta il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Marche, al 30 giugno 2026, con alcuni confronti e considerazioni.
Vengono di seguito riportate tre tabelle, che evidenziano rispettivamente:
1) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Marche, per ogni Tribunale, nel periodo dal 01 gennaio 2026 al 30 giugno 2026, confrontati con le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti dichiarati nel periodo 01 gennaio 2025 - 30 giugno 2025;
2) il riepilogo delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati negli ultimi 12 mesi solari, dal 01/07/2025 al 30/06/2026, confrontati con le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti dichiarati dal 01/07/2024 al 30/06/2025;
3) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Marche, per ogni Tribunale, negli anni 2025, 2024, 2023 e 2022.
Si precisa che, nel presente elaborato, con il termine procedure, vengono indicate le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti. Inoltre vengono sinteticamente riportati alcuni studi ed analisi nazionali e regionali.
In data 5 agosto 2026, è stata rilasciata, dalla Camera di Commercio delle Marche, la pubblicazione” Rilevazione Movimpresa” del 2° trimestre 2026, che analizza l’andamento della demografia delle imprese nelle Marche. Al 30 giugno 2026, le imprese registrate sono 145.530, di cui 131.017 attive. Rispetto al secondo trimestre 2025, nelle Marche, si osserva un incremento delle iscrizioni pari al 10,7% rispetto a quello delle cessazioni nette, pari al 7,7%. In provincia di Ancona, le imprese registrate sono 37.799, pari al 26% del dato regionale; in provincia di Macerata, le imprese registrate sono 33.834, pari al 23,2%; in provincia di Pesaro-Urbino, le imprese registrate sono 33.834, pari al 23,2%; in provincia di Ascoli Piceno, le imprese registrate sono 21.545, pari al 15% ed in provincia di Fermo le imprese registrate sono 18.602, pari al 13%.
Le imprese individuali sono 74.635, pari al 51,3% del totale, le società di capitale sono 45.152, pari al 31%, le società di persone sono 22.638, pari al 15,6% mentre altre forme giuridiche sono 3.105, pari al 2,1%.
Le attività principali iscritte al registro delle imprese sono le seguenti: le attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio sono pari a 27.313 unità, le attività di agricoltura, silvicoltura e pesca sono 21.080, le attività di costruzioni sono 19.043, le attività manifatturiere sono 17.490.
Il turismo nelle Marche ha registrato nel mese di luglio 2026 un incremento dell’8,2% trainato non solo dalle coste ma anche dalle aree interne tra colline e montagne. Come scriveva Carlo Bo: “Le Marche sono un frutto miracoloso nato dall’unione tra bellezza naturale e intelligenza dei luoghi”.
Tabella 1
CONFRONTO TRA LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI NEL PERIODO 01/01/26 - 30/06/2026 CON LE LIQUIDAZIONI ED I I FALLIMENTI DICHIARATI NEL PERIODO 01/01/25 - 30/06/2025
Nei sei Tribunali della Regione Marche, nel primo semestre 2026, sono state dichiarate n. 141 procedure, tra liquidazioni giudiziali e fallimenti, rispetto alle 106 liquidazioni giudiziali e fallimenti dichiarati nel primo semestre 2025, con un incremento totale di 35 procedure, pari al 33% in più rispetto al 30 giugno 2025. Al 30 giugno 2024 le procedure dichiarate erano 86 e quindi, in due anni, si è assistito ad un incremento del 64%, pari a 55 unità.
Nell’anno considerato (30/6/26 rispetto al 30/6/25) quattro Tribunali hanno evidenziato un incremento (Ancona, Ascoli Piceno, Fermo e Macerata) mentre i Tribunali di Pesaro e Urbino hanno entrambi evidenziato un decremento di 1 procedura.
Al 30 giugno 2026, il Tribunale di Ancona, con 43 procedure, evidenzia un incremento di n. 13 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 43% circa rispetto al 30 giugno 2025. Il Tribunale di Ancona ha dichiarato il 30% delle procedure di tutta la Regione Marche, rispetto a circa il 28% delle procedure dichiarate al 30 giugno 2025.
Il Tribunale di Macerata è il secondo Tribunale delle Marche per numero di procedure dichiarate. Al 30 giugno 2026, il Tribunale di Macerata ha dichiarato n. 40 liquidazioni giudiziali e fallimenti, con un incremento del 33%, pari a 10 unità rispetto al 30/6/25. Il Tribunale di Macerata ha dichiarato il 28% delle procedure di tutta la Regione.
Al terzo posto, troviamo il Tribunale di Fermo con 19 procedure dichiarate rispetto alle 14 del periodo precedente, con un incremento, rispetto al 30 giugno 2025, di n. 5 procedure, pari a circa il 36%. Il Tribunale di Fermo ha dichiarato il 13% delle procedure di tutte le Marche.
I primi due Tribunali delle Marche (Ancona e Macerata) sopra evidenziati hanno dichiarato, nel primo semestre 2026, complessivamente n. 55 procedure, pari al 59% circa delle liquidazioni giudiziali e fallimenti dichiarati in tutta la Regione rispetto al 57% dell’anno precedente.
Tabella 2
CONFRONTO TRA LE PROCEDURE DICHIARATE NEGLI ULTIMI 12 MESI SOLARI DAL 01/07/2025 – AL 30/06/2026 RISPETTO AL PERIODO DAL 01/07/2024 – AL 30/06/2025
Il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nelle Marche, negli ultimi 12 mesi solari, dal 01/07/2025 al 30/06/2026, è pari a 338, rispetto alle 217 dichiarate dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2025, con un incremento di n. 121 procedure, pari al 56%. Nel periodo 1° luglio 2023 – 30 giugno 2024 le procedure dichiarate erano state 185 e quindi, in due anni, si evidenzia un incremento di 153 unità pari all’83%.
Negli ultimi 12 mesi, cinque Tribunali evidenziano un incremento (Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro) mentre il Tribunale di Urbino evidenzia un’invarianza delle procedure. Il Tribunale di Ancona ha dichiarato n. 96 procedure, con un incremento di 30 procedure rispetto all’anno solare precedente, pari al 45%; il Tribunale di Macerata ha dichiarato n. 89 procedure, con un incremento di 44 procedure, pari al 98%; il Tribunale di Pesaro ha dichiarato n. 55 procedure, con un incremento di 15 unità, pari al 38% ed il Tribunale di Fermo, con 51 procedure, evidenzia un incremento percentuale pari all’89%.
Tabella 3
CONFRONTO TRA LE PROCEDURE DICHIARATE NEGLI ANNI 2025,2024,2023 E 2022
Il numero delle procedure dichiarate nel 2025 è stato di 232, rispetto alle 197 dichiarate nell’anno 2024, con un incremento di 35 unità, pari al 18%. Le procedure dichiarate nel 2023 erano state 208, mentre nel 2022 erano state 149. In tre anni, dal 2022 al 2025, le procedure evidenziano un incremento di 83 unità, pari al 56%.
Nell’anno 2025, il Tribunale di Ancona ha evidenziato il numero maggiore di procedure, pari a n. 66, con una percentuale del 28% sul totale; nell’anno 2024, le procedure dichiarate erano state 75 e quindi si evidenzia un decremento di 9 procedure, pari al 12% Nell’anno 2023, le procedure dichiarate dal Tribunale di Ancona erano state 98 mentre, nel 2022, erano 52 ed anche per tali annualità il Tribunale di Ancona risultava il primo per numero di procedure dichiarate.
Il Tribunale di Macerata, nell’anno 2025, è stato il secondo Tribunale delle Marche per numero di procedure dichiarate. Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Macerata aveva dichiarato n. 59 liquidazioni giudiziali e fallimenti, rispetto alle 31 procedure dell’anno precedente, con un incremento di 28 unità, pari a circa il 90%. Il Tribunale di Macerata, nell’anno 2025, ha dichiarato 25% delle procedure di tutta la Regione.
Il Tribunale di Fermo ed il Tribunale di Pesaro, con 37 procedure, si trovano a pari merito al terzo posto per numero di procedure dichiarate nella regione. Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Fermo evidenzia un incremento del 48% rispetto all’anno precedente. Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Pesaro evidenzia un incremento di 3 procedure, pari al 9% rispetto all’anno precedente. I Tribunali di Fermo e di Pesaro, nell’anno 2025, hanno dichiarato ciascuno il 16% delle procedure di tutta la Regione.
Il 17 giugno 2026, la Banca d’Italia ha pubblicato il rapporto n. 11 relativo all’Economia delle Marche. Di seguito vengono sintetizzati alcuni aspetti della citata analisi.
Nel corso del 2025, l'attività economica nelle Marche ha mostrato segnali di ripresa. Gli sviluppi recenti dell'economia regionale sono tuttavia condizionati dall'inasprimento delle tensioni geopolitiche e commerciali, in un contesto caratterizzato da elevata incertezza. Secondo l'indicatore trimestrale dell'economia regionale (ITER) elaborato dalla Banca d'Italia, nel 2025 l'attività economica sarebbe cresciuta, in termini reali, dello 0,5 per cento, in linea con l'Italia, dopo la stagnazione registrata nella media del 2024. Stime preliminari delineano un miglioramento all'inizio del 2026, cui però è seguito un deterioramento del quadro congiunturale, in connessione con l'evoluzione del conflitto in Medio Oriente. La flessione dell'attività industriale marchigiana, in atto dal 2023, è proseguita nel primo semestre del 2025; nel secondo semestre si è osservato un parziale recupero. Il fatturato è diminuito più diffusamente tra le aziende di minore dimensione e tra quelle più esposte ai mercati esteri, in connessione con il calo delle esportazioni. L'incertezza che continua a caratterizzare gli scenari geopolitici ha frenato gli investimenti: nel 2025 la spesa realizzata si è mantenuta al di sotto di quella programmata, risultando inferiore all'anno precedente per una quota prevalente di imprese. Il settore delle costruzioni è cresciuto, beneficiando del progredire della spesa per l'attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e dell'avanzamento della ricostruzione post-sisma. Nel settore terziario, l'attività ha evidenziato una dinamica nel complesso contenuta, ma caratterizzata da andamenti differenziati tra i comparti: le presenze turistiche hanno confermato l'espansione del numero dei visitatori italiani e stranieri; il traffico aeroportuale di passeggeri ha rallentato; la movimentazione di merci nel porto è cresciuta, quella di passeggeri si è ulteriormente ridotta.
I risultati economici delle imprese del 2025 sono stati nel complesso positivi; le disponibilità liquide sono rimaste su livelli storicamente elevati.
Nel 2025 l'occupazione è cresciuta in misura lievemente superiore alla media nazionale. Nel 2025 il reddito disponibile delle famiglie marchigiane ha mostrato un rafforzamento. La crescita è stata superiore alla media nazionale, anche al netto dell'inflazione che è risultata in moderato rialzo.
Il credito alle imprese ha continuato a contrarsi, seppure in maniera più contenuta rispetto all'anno precedente; tra i settori, sono cresciuti i finanziamenti alle imprese delle costruzioni.
Nel 2025 sono aumentati i prestiti concessi alle famiglie marchigiane da banche e società finanziarie. I mutui per l'acquisto di abitazioni hanno accelerato, sostenuti dall'aumento delle richieste da parte delle famiglie. Si è rafforzata anche la crescita del credito al consumo, trainato dai prestiti personali.
La qualità del credito ha evidenziato alcuni segnali di peggioramento, riconducibili unicamente al segmento dei prestiti alle imprese, rimanendo comunque su livelli soddisfacenti nel confronto storico. Nel 2025 la spesa primaria corrente degli enti territoriali marchigiani è cresciuta, sospinta dalle erogazioni nel comparto sanitario.
In sintesi, concludendo, si è assistito:
- ad un incremento del numero delle Liquidazioni Giudiziali e dei Fallimenti al 30/6/2026 rispetto al 30/06/2025, con un aumento del 33%, pari a n. 35 procedure in più;
- ad un incremento del numero delle Liquidazioni Giudiziali e dei Fallimenti evidenziati nei 12 mesi solari 01/07/2025 – 30/06/2026, rispetto al periodo 01/07/2024 – 30/06/2025, con un aumento di 121 procedure, pari al 56%;
- ad un incremento delle procedure al 31/12/25, rispetto al 31/12/24, pari a n. 35, con un incremento percentuale del 18% circa.
Ed infine un breve cenno storico. Tra i personaggi famosi nati nella Regione Marche è importante ricordare Federico II il Grande, passato alla storia con l’appellativo “stupor mundi”.
Il 26 dicembre 1194, a Jesi (AN), nacque infatti Federico II di Svevia: la madre era Costanza d’Altavilla, figlia di Ruggero II, fondatore del regno normanno di Sicilia ed il padre era Enrico VI.
Federico era molto affezionato a Jesi e, nell’agosto del 1239, inviò la famosa lettera agli jesini, in cui l’imperatore definì la città marchigiana “la sua Betlemme”.
Federico II è definito il primo sovrano moderno, imperatore, re di Sicilia, dei Romani e di Gerusalemme, legislatore, uomo colto e letterato. Federico fondò l’università a Napoli, per formare i quadri dirigenti dell’amministrazione e con le costituzioni di Melfi limitò i privilegi del clero e dell’aristocrazia baronale.
Il suo regno fu caratterizzato da una forte attività legislativa moralizzatrice e di innovazione artistica e culturale, finalizzata a unificare le terre e i popoli.
Federico II era molto risoluto e, a tal proposito, segnalo una sua interessante frase: “Io inizio col parlare. Troverò più tardi degli studiosi che dimostreranno il mio perfetto diritto”.