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Le Liquidazioni Giudiziali ed i Fallimenti dichiarati nella Regione Puglia al 30 giugno 2026

Alberto Valcarenghi, Dottore commercialista in Cremona

11 Settembre 2026

Con il presente elaborato si evidenzia il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Puglia, al 30 giugno 2026, con alcuni confronti e considerazioni.
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Con il presente elaborato, si evidenzia il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Puglia, al 30 giugno 2026, con alcuni confronti e considerazioni. Vengono di seguito riportate tre tabelle che evidenziano rispettivamente: 
1) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati nella Regione Puglia, per ogni Tribunale, periodo 1° gennaio 2026 - 30 giugno 2026, confrontati con le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti dichiarati – periodo 1° gennaio 2025 - 30 giugno 2025; 
2) il riepilogo delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati negli ultimi 12 mesi solari, dal 01/07/2025 al 30/06/2026, confrontati con le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti dichiarati dal 01/07/2024 al 30/06/2025 in tutta la regione Puglia; 
3) il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati per ogni Tribunale della Regione Puglia, negli anni 2025 – 2024 – 2023 – 2022.  
Si precisa che, nel presente elaborato, con il termine procedure, vengono indicate le liquidazioni giudiziali ed i fallimenti. Inoltre vengono sinteticamente riportati alcuni studi ed analisi nazionali e regionali. 
L’economia pugliese continua a mostrare segnali di crescita. Le stime per il 2026 indicano un aumento del prodotto interno lordo regionale dello 0,8%. A sostenere l’economia regionale contribuiscono i seguenti comparti: turismo, servizi, commercio, costruzioni, industria, con una rete di piccole e medie imprese che rappresenta l’ossatura produttiva del territorio. Molto interessante, a livello regionale, la produzione del vino e dell’ulivo. La coltivazione della vite, in Puglia, risale all’epoca fenicia, ma furono i romani che seppero apprezzare per primi i vini pugliesi. La filossera determinò lo sterminio quasi totale dei vigneti. Questo evento negativo apportò modifiche qualitative al sistema produttivo, in parte seguendo le vecchie logiche per la produzione di vini da taglio e, in parte, puntando alla qualità, con l’introduzione dei Vitigni Negroamaro e Primitivo. Ancora oggi questi vitigni rappresentano l’enologia pugliese nel mondo.  In base ai dati provvisori ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), nel 2025, la Puglia ha prodotto 8,4 milioni di ettolitri di vino (+9,7% rispetto all’anno 2024), pari al 19% circa della produzione nazionale. La superficie vitata regionale è pari a circa 91.449 ettari, di cui 38.648 ettari IGP, 12.174 ettari DOP e 40.627 ettari di vini comuni. Nel segmento delle Indicazioni Geografiche, l’IGP Puglia detiene il primato nazionale per volumi (1,45 milioni di ettolitri) e valore (110 milioni di euro nel 2024). 
L’ulivo pugliese è il simbolo e la ricchezza della Puglia, con circa 60 milioni di piante che modellano il paesaggio agrario. Molti alberi risalgono all’epoca romana e pre-romana, con esemplari che superano i 2000 anni. L’olivicoltura è un pilastro verde dell’economia regionale, con 370 mila ettari coltivati, pari al 32% della superficie nazionale e all’8% dell’intera Unione Europea.

Tabella 1 
CONFRONTO TRA LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI ED I FALLIMENTI DICHIARATI NELLA REGIONE PUGLIA – PERIODO 01/01/26 - 30/06/2026 E PERIODO 01.01.25 - 30/06/2025 
Nei sei Tribunali della Regione Puglia, nel primo semestre 2026, sono stati dichiarati n. 330 liquidazioni giudiziali e fallimenti, rispetto alle 323 liquidazioni giudiziali e fallimenti dichiarati nel primo semestre 2025, con un incremento totale di 7 procedure, pari al 2% in più rispetto al 30 giugno 2025. Nel primo semestre 2024, i fallimenti e le liquidazioni giudiziali dichiarati erano stati 275 e quindi l’incremento, in due anni, è stato pari a 55 procedure, pari al 20%. 
Nell’ultimo anno, tre Tribunali evidenziano un incremento delle procedure, mentre tre Tribunali evidenziano un decremento delle procedure. Le principali variazioni risultano le seguenti: 
- Al 30 giugno 2026, il Tribunale di Trani evidenzia un incremento di 22 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 47% circa, rispetto al 30 giugno 2025 (l’anno precedente l’incremento era stato di 28 unità); 
- Al 30 giugno 2026, il Tribunale di Taranto evidenzia un incremento di 12 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 40% circa, rispetto al 30 giugno 2025 (l’anno precedente si era evidenziato un decremento di 14 unità); 
- Al 30 giugno 2026, il Tribunale di Bari evidenzia un incremento di 15 liquidazioni giudiziali e fallimenti, pari al 16% circa, rispetto al 30 giugno 2025 (l’anno precedente si era evidenziato un decremento di 31 unità). 
Il Tribunale di Bari (primo Tribunale della Regione per numero di liquidazioni giudiziali e fallimenti dichiarati), con 111 procedure aperte, ha dichiarato il 34% delle procedure di tutta la Puglia, rispetto a circa il 30% delle procedure dichiarate al 30 giugno 2025, pari a 96. 
Il Tribunale di Trani è il secondo Tribunale della Puglia per numero di procedure dichiarate. Al 30 giugno 2026, il Tribunale di Trani ha dichiarato n. 69 liquidazioni giudiziali e fallimenti, rispetto alle 47 del periodo precedente, con un incremento, rispetto al 30 giugno 2025, di 22 procedure, pari a circa il 47%. Il Tribunale di Trani ha dichiarato il 21% delle procedure di tutta la Puglia (l’anno scorso la percentuale era del 15%). 
Il Tribunale di Lecce è il terzo Tribunale della Puglia per numero di procedure dichiarate. Al 30 giugno 2026, il Tribunale di Lecce ha dichiarato n. 57 liquidazioni giudiziali e fallimenti rispetto alle 72 del periodo precedente, con un decremento, rispetto al 30 giugno 2025, di 15 procedure, pari a circa il 21%. Il Tribunale di Lecce ha dichiarato il 17% delle procedure di tutta la Puglia. 
I primi tre Tribunali della Puglia, sopra evidenziati, hanno dichiarato, nel primo semestre 2026, complessivamente n. 237 procedure, pari al 72% circa delle liquidazioni giudiziali e fallimenti dichiarati in tutta la Regione (al 30 giugno 2025 le procedure erano 231, pari al 72% del totale). 
 
Tabella 2 
CONFRONTO TRA LE PROCEDURE DICHIARATE NEGLI ULTIMI 12 MESI SOLARI DAL 01/07/25 – AL 30/06/26 RISPETTO AL PERIODO 01/07/24 - 30/06/25 
Il numero delle liquidazioni giudiziali e dei fallimenti dichiarati in Puglia, negli ultimi 12 mesi solari, dal 01/07/2025 al 30/06/2026, è pari a 537, rispetto alle 556 dichiarate dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2025, con un decremento di 19 procedure, pari al 3%.  
Negli ultimi 12 mesi, tre Tribunali evidenziano un incremento e precisamente Bari, Taranto e Trani mentre i Tribunali di Brindisi, Foggia e Lecce evidenziano un decremento. Il Tribunale di Bari ha dichiarato 192 procedure, con un incremento di 18 procedure, pari al 10%; il Tribunale di Trani ha dichiarato n. 116 procedure, con un incremento di 20 unità, pari al 21% circa; il Tribunale di Lecce ha dichiarato 82 procedure, con un decremento di 15 unità, pari al 15% circa. 

Tabella 3 
CONFRONTO TRA LE PROCEDURE DICHIARATE NEGLI ANNI 2025,2024,2023 E 2022 

Il numero delle procedure dichiarate nel 2025 è stato di 530 unità, rispetto alle 508 dichiarate nell’anno 2024, con un incremento di 22 unità, pari al 4%. Le procedure dichiarate nel 2023 erano state 353, mentre nel 2022, erano state 321. In tre anni, dal 2022 al 2025, le procedure evidenziano un incremento di 209 unità, pari al 65%. 
Nell’anno 2025, il Tribunale di Bari ha evidenziato il numero maggiore di procedure, pari a n. 177, con una percentuale del 33% sul totale; nell’anno 2024, le procedure dichiarate erano state 205 e quindi si evidenzia un decremento di 28 procedure, pari al 14% Nell’anno 2023, le procedure dichiarate dal Tribunale di Bari erano state 164 mentre, nel 2022, erano 126 ed anche per tali annualità il Tribunale di Bari risultava il primo per numero di procedure dichiarate. 
Il Tribunale di Lecce, nell’anno 2025, è stato il secondo Tribunale della Puglia per numero di procedure dichiarate. Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Lecce ha dichiarato n. 97 liquidazioni giudiziali e fallimenti, rispetto alle 57 procedure dell’anno precedente, con un incremento di 40 unità, pari a circa il 70%. Il Tribunale di Lecce, nell’anno 2025, ha dichiarato il 18% delle procedure di tutta la Regione. 
Il Tribunale di Trani, con 94, è il terzo Tribunale per numero di procedure dichiarate nella regione. Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Trani evidenzia un incremento del 38% rispetto all’anno precedente.  Al 31 dicembre 2025, il Tribunale di Trani evidenzia un incremento di 26 procedure, pari al 38% rispetto all’anno precedente. Il Tribunale di Trani nell’anno 2025, ha dichiarato il 18% delle procedure di tutta la Regione. Nell’anno della pandemia 2020, in Puglia, i fallimenti dichiarati erano stati 339 mentre nell’anno 2021 i fallimenti erano stati 417. 
Il 10 giugno 2026 la Banca d’Italia ha pubblicato il rapporto n. 16, relativo all’Economia della Puglia. Di seguito vengono sintetizzati alcuni aspetti della presente analisi. 
Nel 2025 l'economia pugliese è cresciuta in misura contenuta. Sull'andamento dell'attività economica regionale hanno influito la debolezza di industria e servizi e il calo dell'agricoltura, mentre il settore delle costruzioni ha registrato una marcata espansione. 
Nel 2025 l'attività dell'industria pugliese è rimasta debole, in un contesto di elevata instabilità geopolitica e tensioni commerciali. Le indagini sulle imprese evidenziano una dinamica fiacca delle vendite, nei principali comparti della manifattura; nel siderurgico, in particolare, continuano a rilevare le criticità dello stabilimento di Acciaierie d'Italia di Taranto, i cui livelli produttivi si sono mantenuti in linea con il 2024 e inferiori ai valori storici. 
Nelle costruzioni l'attività è cresciuta in misura intensa, beneficiando anche, nel comparto delle opere pubbliche, degli effetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). I servizi hanno continuato a registrare un incremento del valore aggiunto, benché molto limitato, nonostante l'ulteriore forte crescita della domanda turistica. Negli ultimi anni, il comparto turistico ha mostrato un'espansione significativa, ma la produttività del lavoro è diminuita, confermandosi inferiore alla media regionale; anche per questa ragione, i salari rimangono particolarmente bassi. Nell'agricoltura l'attività si è contratta; sono risultati in crescita i prezzi di vendita e i costi dei principali fattori produttivi, che potrebbero risentire ulteriormente delle attuali tensioni geopolitiche. 
Il sistema economico regionale continua a caratterizzarsi per una capacità innovativa abbastanza limitata: il numero di brevetti è inferiore alla media nazionale ed essi sono concentrati nelle tecnologie più tradizionali. 
Nel 2025, dopo l'intensa crescita registrata nell'ultimo quadriennio, il numero degli occupati si è lievemente ridotto; la dinamica delle ore lavorate totali è stata però espansiva, indicando un aumento dell'intensità lavorativa. Tra i dipendenti nel settore privato, le posizioni di lavoro sono risultate ancora in crescita; l'andamento si è rafforzato per quelle stabili mentre, per quelle a termine, l'espansione è stata di entità simile all'anno precedente. Il tasso di occupazione, in lieve calo nel 2025, rimane significativamente inferiore alla media nazionale, soprattutto tra le donne e i giovani. 
Gli incrementi salariali hanno sostenuto il reddito delle famiglie, che ha continuato a crescere, anche in termini reali, nel 2025 rispetto all'anno precedente, nonostante il rafforzamento dell'inflazione. La dinamica dei consumi si è confermata lieve, come nel biennio precedente, e potrebbe risentire, nel corso di quest'anno, dell'ulteriore calo del clima di fiducia e dell'accresciuta incertezza connessa anche al contesto geopolitico. La spesa delle famiglie pugliesi è inferiore di circa un terzo rispetto alla media nazionale, ma distribuita in modo meno diseguale. Risultano penalizzate, in particolare, le famiglie con minori, quelle più numerose e quelle la cui persona di riferimento ha un basso livello di istruzione. 
Nel corso del 2025, la crescita del credito alla clientela residente si è intensificata: vi ha contribuito la ripresa dei prestiti alle imprese, dopo circa due anni di contrazione, favorita dalla riduzione del costo dei finanziamenti. Anche i prestiti alle famiglie si sono progressivamente rafforzati, guidati dall'aumento dei mutui abitativi e nonostante il lieve rallentamento del credito al consumo. 
Nel 2025 la spesa corrente degli enti locali è cresciuta significativamente rispetto all'anno precedente, in ragione anche dei maggiori costi per il personale e per l'acquisto di beni e servizi. La gestione della sanità ha inciso su tali andamenti, evidenziando un sensibile aumento del disavanzo. La spesa in conto capitale è cresciuta, anche per effetto dei maggiori contributi agli investimenti e dell'avanzamento degli interventi previsti dal PNRR. 
CONCLUSIONI 
In sintesi, per quanto riguarda l’andamento delle Procedure, si è assistito, per la Puglia, alle seguenti variazioni: 
- ad un incremento del numero delle Liquidazioni Giudiziali e dei Fallimenti al 30/6/2026, rispetto al 30/06/2025, con un aumento del 2%, pari a 7 procedure in più; 
- ad un decremento del numero delle Liquidazioni Giudiziali e dei Fallimenti evidenziati nei 12 mesi solari 01/07/2025 – 30/06/2026, rispetto al periodo 01/07/2024 – 30/06/2025, con una diminuzione di 19 procedure, pari al 3%; 
- ad un incremento del numero di Liquidazioni Giudiziali e dei Fallimenti dell’anno 2025, rispetto al 2024, con un aumento di 22 procedure, pari al 4%. 
L’obiettivo è aumentare ulteriormente il PIL regionale. 
Per tornare a crescere stabilmente è fondamentale “Osare” come scriveva Oscar Wilde: “Ciò che non abbiamo osato, abbiamo certamente perduto”. 

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