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Trib. Alessandria, 28 settembre 2021, Pres. Dragotto, Est. Croci

FALLIMENTO – Accertamento del passivo – Credito del professionista per l’assistenza funzionale alla presentazione della domanda di concordato preventivo – Revoca del concordato preventivo per incompleta e parziale disclosure nella proposta concordataria – Inutilità dell’opera svolta – Diritto al compenso – Insussistenza.

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L’ammissione del credito del professionista al passivo fallimentare va esclusa quando si accerti l’inutilità dell’opera da lui svolta per la procedura concordataria e/o la sua inadeguatezza, avuto riguardo al dovere che incombe sul professionista di esplicitazione completa di tutti i fatti rilevanti per consentire una formazione piena e consapevole della scelta di voto dei creditori, con il compendio asseverativo della veridicità dei dati aziendali e della fattibilità del piano, ed al livello di diligenza professionale esigibile ex art. 1176, comma 2, c.c. (nella specie, al professionista – incaricato di assistere il debitore ai fini della presentazione della domanda di concordato - era stata contestata la violazione dell’obbligo di diligenza nello svolgimento dell’incarico, in considerazione della incompleta o parziale disclosure effettuata nella proposta concordataria, che aveva condotto alla revoca del concordato ai sensi dell’art. 173 L. fall.). 

Segnalazione a cura dell’Avv. Francesco Dimundo 
Riproduzione riservata

art. 1176, comma 2, c.c.
art. 173 L. fall.