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Trib. Ancona, 18 marzo 2022, Pres. Ercolini, Est. Pompetti

SOCIETÀ - Società di capitali - Azione di responsabilità - Responsabilità solidale - Transazione sul danno tra il creditore ed uno dei condebitori solidali - Profittamento del condebitore rimasto estraneo alla transazione - Libertà di forme - Efficacia diretta della transazione nei confronti del condebitore rimasto estraneo alla stessa.

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Ove intervenga una transazione sul danno tra il creditore e uno dei condebitori solidali, il condebitore rimasto estraneo ad essa può ai sensi dell’art. 1304, comma 1, c.c. dichiarare di volerne profittare e, in tal caso, l’accordo transattivo spiega efficacia diretta anche nei suoi confronti (il creditore non può precludergli tale possibilità, non essendo alla fattispecie applicabile il disposto dell’art. 1411, comma 2, c.c., che consente allo stipulante di revocare modificare la stipulazione finché il terzo non dichiari di volerne profittare, in quanto il condebitore solidale non è terzo rispetto al rapporto oggetto di transazione). Integrando la dichiarazione del condebitore solidale di voler profittare della transazione l’esercizio di un diritto potestativo, e non manifestazione della volontà di concludere un contratto, essa può essere effettuata con libertà di forme e anche dal procuratore del condebitore rimasto estraneo alla transazione, senza che occorra un mandato speciale, potendo essere resa anche al procuratore alle liti del creditore.
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art. 1236 c.c.
art. 1292 c.c.
art. 1301 c.c.
art. 1304 c.c.
art. 2005 c.c.