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Trib. Brescia, 12 febbraio 2022, Est. Baldissera

CONCORDATO PREVENTIVO – Inesigibilità del credito in pendenza del vincolo liquidatorio concordatario – Conseguente impossibilità di maturazione della prescrizione estintiva – Valutazione in concreto dell’esigibilità del credito – Criteri.

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Al fine di tutelare la par condicio creditorum anche nella fase dell’esecuzione del concordato liquidatorio omologato l’art. 184 L. fall. sancisce l’obbligatorietà dello stesso per tutti i creditori anteriori, anche con riferimento agli effetti dilatori e alle modalità di soddisfazione previsti nel piano di concordato omologato. La pendenza del vincolo liquidatorio concordatario configura, infatti, un vero e proprio impedimento legale, tale da rendere inesigibile il credito in pendenza dello stesso, con conseguente insussistenza dei presupposti richiesti dall’art. 2935 c.c. affinché maturi la prescrizione estintiva. Una verifica in concreto dell’esigibilità del credito – funzionale ai fini della decorrenza di un nuovo termine di prescrizione estintiva – dovrebbe, pertanto, essere effettuata caso per caso avuto riguardo allo stato dell’attività di liquidazione dei beni e alla concreta possibilità di distribuire somme a favore delle varie categorie di creditori, in conformità allo specifico piano e alle prescritte autorizzazioni degli organi della procedura.
Riproduzione riservata

art. 184 L. fall.
art. 2935 c.c.