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Trib. Lecce, 17 ottobre 2022, Pres. Pasca, Est. Maggiore

ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE – Omologazione – Cram down – Necessità di valutazione comparativa dell’alternativa liquidatoria.

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In tema di accordi di ristrutturazione, mancando un Commissario giudiziale che possa verificare analiticamente i dati esposti dal debitore, è necessario che il Tribunale, in sede di omologa forzata c.d. cram down, valuti prudentemente e rigorosamente la proposta e consideri, nel confronto con l’alternativa liquidatoria, anche la possibile sussistenza dei presupposti per la proposizione di azioni recuperatorie (revocatorie e di responsabilità) idonee ad incrementare l’attivo liquidabile in favore dei creditori, non dovendosi limitare al solo esame della regolarità formale degli adempimenti procedurali ma dovendo estendere la verifica anche agli aspetti di legalità sostanziale (fattispecie nella quale il Tribunale ha rigettato il ricorso proposto ritenendo l’alternativa liquidatoria più conveniente per i creditori pubblici, anche in virtù del mancato riferimento, nell’attestazione, a qualsivoglia valutazione sulle azioni proponibili in sede fallimentare).
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art. 182 bis L. fall.
art. 182 ter L. fall.