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Trib. Palermo, 20 novembre 2023, Pres. Rini, Est. Lupo

CONCORDATO FALLIMENTARE – Proposta concordataria presentata da un terzo – Eccedenza del valore dei beni –Abuso del diritto – Esclusione.

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In materia di concordato fallimentare, ai fini della configurabilità di un abuso dell’istituto non basta che la proposta appaia poco conveniente per il creditore o che la stima dei beni sia ritenuta dallo stesso inadeguata, essendo piuttosto necessario che dalle modalità di utilizzo del concordato emerga l’intenzione di utilizzare tale strumento per perseguire finalità diverse da quelle sue proprie. Non configura, dunque, abuso dello strumento concordatario la proposta concordataria proveniente da un terzo che contempli in suo favore, in sede di esecuzione, un’eventuale eccedenza del valore dei beni trasferiti rispetto all’ammontare di quanto necessario per il pagamento dei crediti concorsuali. Invero, tale eccedenza – realizzando il giusto guadagno dell’intervento del terzo – è equiparabile alle spese dell’esecuzione che, in quanto necessarie al fine di consentire la trasformazione del patrimonio del debitore negli strumenti volti al soddisfacimento dei creditori, devono ritenersi giustificate in analogia all’art. 504 c.p.c.

Massima a cura della Dott.ssa Giorgia Grasso
Riproduzione riservata

artt. 124 ss. L. fall.
art. 504 c.p.c.