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Trib. Parma, 13 settembre 2021, Est. Vernizzi

FALLIMENTO – Stato passivo – Leasing traslativo – Clausola penale consistente nella trattenuta dei canoni versati – Legittimità.

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Nella fattispecie in cui non sia applicabile, ratione temporis, la disciplina introdotta con l’art. 1, comma 138, L. n. 124/2017, in applicazione del disposto di cui all'art. 1526, comma 2, c.c., con riferimento all'ipotesi di risoluzione anticipata per inadempimento dell'utilizzatore, le parti possono convenire, con patto avente natura di clausola penale, l'irripetibilità dei canoni già versati e la detrazione dalle somme dovute al concedente dell'importo ricavato dalla futura vendita del bene restituito, essendo tale clausola coerente con la previsione contenuta in detta norma, fermo restando l'esercizio del potere correttivo della volontà delle parti contrattuali affidato al giudice dalla legge, al fine di ristabilire in via equitativa un congruo contemperamento degli interessi contrapposti.
Riproduzione riservata

art. 1526 c.c.
art. 1, comma 138, L. n. 124/2017