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Trib. Roma, 1 marzo 2023, Pres. La Malfa, Est. Libri

LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO – Art. 14 octies L. n. 3/2012 – Verifica e formazione dello stato passivo – Fase necessaria e fase eventuale – Stato passivo definitivo – Non impugnabilità.

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La formazione dello stato passivo nel contesto della procedura di liquidazione del patrimonio di cui agli artt. 14 ter e ss L. n. 3/2012 è rimessa al liquidatore nominato (cioè, l’organo tecnico) e si sviluppa in due fasi, la prima necessaria e la seconda eventuale. La prima, necessaria, è di esclusiva competenza del liquidatore, il quale ai sensi dell’art. 14 octies, comma 1 L. n. 3/2012 predispone un progetto di stato passivo comprensivo di tutti i titolari di diritti reali e personali su beni mobili e immobili appartenenti al patrimonio liquidabile comunicandolo agli interessati, i quali hanno 15 giorni per formulare osservazioni sul medesimo: se non viene formulato alcunché, il liquidatore approva lo stato passivo e lo comunica ai creditori – con ciò concludendone definitivamente la formazione. La seconda, eventuale, si apre nel caso in cui nel predetto termine di 15 giorni vengano formulate contestazioni ritenute non superabili dal liquidatore: in tal caso, il liquidatore forma lo stato passivo definitivo solo per i creditori acquiescenti rimettendo all’autorità giudiziaria il compito di definire le predette contestazioni.
Ne consegue, pertanto, che l’eventuale fase di accertamento del passivo giudiziale ha ad oggetto esclusivamente le contestazioni non superabili, rimanendo invece non impugnabile il progetto di stato passivo predisposto dal liquidatore per coloro che non hanno svolto osservazioni nei 15 giorni successivi la comunicazione ex art. 14 octies, comma 1 L. n. 3/2012: parimenti è preclusa ogni contestazione dello stato passivo dichiarato definitivo dal G.D. allorquando si intenda rimettere in discussione le posizioni già esaminate dal liquidatore e prive di osservazioni. 
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art. 14 octies L. n. 3/2012