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Trib. Roma, 28 aprile 2022, Pres. Miccio, Est. Tedeschi

FALLIMENTO - Liquidazione dell'attivo - Ordine di cancellazione di ipoteche - Reclamo - Denuncia dell'illegittimità del provvedimento di autorizzazione alla vendita - Decorso dei relativi termini – Inammissibilità.

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In tema di liquidazione dell'attivo fallimentare, il provvedimento ex art. 108, comma 2, L. fall., che dispone la cancellazione dell'ipoteca sull'immobile del fallito trasferito ad un terzo in esecuzione di una transazione autorizzata contenente l’espressa previsione della successiva cancellazione dell’ipoteca da parte del Giudice, non può essere reclamato ex art. 26 L. fall. per profili d'illegittimità riguardanti il provvedimento con cui il Giudice delegato autorizza il curatore a transigere, una volta che sia decorso inutilmente il termine per il reclamo contro quest'ultimo (nel caso di specie, il Tribunale ha respinto il reclamo contro il provvedimento di cancellazione dell'ipoteca motivato dall'erronea qualificazione, nel relativo provvedimento autorizzatorio, del trasferimento dell'immobile come vendita transattiva anziché come atto di esecuzione di un contratto preliminare, con conseguente inapplicabilità dell'art. 108, comma 2, L. fall.).
Riproduzione riservata

art. 26 L. fall.
art. 35 L. fall.
art. 108, comma 2, L. fall.