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Trib. Santa Maria Capua Vetere, 11 gennaio 2022, Pres. Quaranta, Est. Sodano

CONCORDATO PREVENTIVO – Voto contrario dell’amministrazione fiscale – Cram down fiscale – calcolo del voto contrario come voto favorevole – Ammissibilità – Condizioni.

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Alla luce dell’art. 180 L. fall. – per come modificato dal D. L. n. 125/2020 e dal DL. n. 118/2021 – il Tribunale può procedere all’omologazione del concordato preventivo sia nell’ipotesi in cui l’Amministrazione finanziaria abbia votato in senso contrario, sia nel caso in cui non abbia espresso alcun voto, stante l’operatività della regola del silenzio-dissenso prevista dall’art. 178 L. fall., purché il voto dell’amministrazione abbia carattere decisivo. Sussistendo tali condizioni - e sempre che la proposta sia conveniente per il Fisco rispetto all’alternativa liquidatoria - il voto negativo o il silenzio dell’amministrazione dovrà essere convertito in voto favorevole, con la conseguenza che le classi composte da crediti fiscali o contributivi andranno conteggiate come favorevoli e il concordato omologato, spettando al giudice fallimentare il sindacato sulle contestazioni inerenti i profili eminentemente concorsuali del trattamento dei crediti tributari. 
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Art. 180 L. fall.
art. 182 ter L. fall.