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Trib. Taranto, 22 dicembre 2021, Pres. Lisco, Est. De Francesca

FALLIMENTO – Estensione ai presunti soci di società di fatto – Sussistenza dell’affectio societatis – Compimento di atti volti a depauperare la società fallita – Incompatibilità – Sussistenza.

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Poiché per potersi configurare una società di fatto, e quindi estendere il fallimento ad altri soggetti presunti soci, è necessario accertare, tra gli altri elementi costitutivi, anche l’affectio societatis, ossia il vincolo di collaborazione in vista del conseguimento di risultati patrimoniali attraverso lo svolgimento in comune della detta attività economica, purchè, il comune intento sociale perseguito risulti conforme, e non contrario all'interesse dei soci, esclude la sussistenza di tale elemento l’accertato perseguimento di un interesse che, lungi dall’essere comune alla socia fallita, sia affatto egocentrico ed egoistico, in vista dell’abuso della fallita stessa e non dell’assunzione con costei di un patto occulto funzionale all’esercizio, in comune, di un’attività economica (fattispecie in cui l’interesse dei presunti soci sarebbe stato quello dell’irrimediabile indebitamento e della conseguente dissoluzione della fallita cui distrarre a danno dei creditori l’intero complesso aziendale necessario alla prosecuzione, senza debiti, della redditizia attività di impresa attraverso le mal celate vesti di altri soggetti giuridici nel frattempo costituiti).
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art. 147 L. fall.