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Trib. Torre Annunziata, 9 febbraio 2022, Est. Musi

FALLIMENTO - Rapporti fra procedura iniziata o proseguita dal creditore fondiario e procedura fallimentare - Assegnazione del ricavato ex art. 41 TUB - Crediti prededucibili liquidati dal Giudice delegato - Incidenza - Sindacabilità da parte del Giudice dell’esecuzione - Insussistenza.

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In tema di rapporti tra procedura esecutiva individuale intrapresa o proseguita dal creditore fondiario e fallimento del debitore, deve ritenersi che il Giudice dell’esecuzione, nel provvedere all’assegnazione del ricavato della vendita al creditore ex art. 41 TUB, debba tenere conto – in quanto specificamente fatti valere nel procedimento esecutivo, in sede di controversia distributiva – dei crediti prededucibili riconosciuti e liquidati (anche implicitamente) come tali dal Giudice delegato (e segnatamente del compenso liquidato al curatore fallimentare e di quello liquidato al legale incaricato di spiegare intervento nella procedura esecutiva individuale); non è dato al Giudice dell’esecuzione il potere di sindacare le determinazioni degli organi della procedura, alle quali deve dare corso nell’ottica della piena corrispondenza tra assegnazione ex art. 41 TUB e crediti vantati dal creditore fondiario, al netto delle prededuzioni, nei riguardi della massa fallimentare.
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art. 41 TUB