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News a cura di Angela Randazzo

  • 22 Novembre 2023

    CONFINDUSTRIA: scende l'inflazione, ma tassi alti e meno credito. Servizi e industria deboli anche nel 4° trimestre

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    Il PIL italiano è rimasto fermo nel 3° trimestre e gli indicatori indicano che all’inizio del 4° l’attività nei servizi è in lieve calo, come nell’industria. Anche se l’inflazione in Italia è tornata sotto il 2,0%, i tassi alti bloccano il canale del credito, frenando consumi e investimenti. A inizio novembre la FED ha tenuto, per la seconda volta, fermo il tasso USA (a 5,50%), come pure la BCE a fine ottobre (4,50%). Tuttavia, Powell ha sottolineato il rischio di nuovi rialzi, se la crescita USA non frena e l’inflazione resta alta (+3,2%); e Lagarde ha ribadito che altri rialzi potrebbero esserci anche nell’Eurozona, in caso di nuovi shock che modifichino lo scenario. Peggiora in conseguenza la situazione del credito per le imprese italiane: il costo è salito al 5,35% a settembre, la caduta dei prestiti è arrivata al -6,7% annuo. A settembre la produzione è rimasta ferma. Il 3° trimestre registra una variazione appena positiva (+0,2%) ma dopo quattro trimestri negativi: da inizio anno è scesa di -1,8%.