Loading…

News a cura di Angela Randazzo

  • 16 Maggio 2022

    Consiglio di Stato: parere sul decreto correttivo del nuovo Codice della Crisi d’impresa e dell'Insolvenza

    Visualizza PDF
    Il Consiglio di Stato, con il parere n. 832 pubblicato il 13 maggio 2022, ha dato il via libera allo schema di decreto legislativo contenente le modifiche al Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza in attuazione della direttiva 2019/1023/UE. Nel parere di Palazzo Spada l’articolato viene esaminato nelle sue linee portanti e viene condivisa  la scelta del Governo di trasfondere nel Codice la legislazione emergenziale dei decreti legge n. 118 e n. 152 del 2021 e di collegare l’entrata in vigore dell’attuazione della direttiva a quella dell’intero Codice. Apprezzata la scelta di mantenere la distinzione fra procedure di allerta e composizione assistita della crisi ad iniziativa del debitore di natura non giudiziale e procedure di composizione concordata ad iniziativa del debitore, dei creditori e dell’autorità giudiziaria volte a fronteggiare le crisi di impresa. Perplessità sono invece manifestate circa la scelta di introdurre, a fronte del gran numero di strumenti regolatori della crisi già disponibili, l’ulteriore strumento del piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione, in quanto «contrasta con i (…) principi e criteri direttivi della legge di delegazione europea. Per un verso, infatti, appare frustrata la finalità di semplificazione normativa, per altro verso si introducono profili di regolazione superiori a quelli minimi richiesti dalla direttiva, senza peraltro adeguata motivazione». Il Consiglio di Stato infine  censura la mancata previsione di una formazione rivolta verso gli imprenditori, necessaria per cogliere in pieno le potenzialità offerte dagli strumenti di allerta precoce che lo schema di decreto ha rafforzato e implementato: dalle segnalazioni interne (art. 25-octies) a quelle dei creditori pubblici qualificati (art. 25-nonies), alle comunicazioni delle banche (art. 25 - decies), all’utilizzazione della lista di controllo (art. 13, comma 2) e del programma informatico di verifica della sostenibilità del debito e per l’elaborazione dei piani di rateizzazione automatici (art. 25-undecies).