App. Venezia, 5 luglio 2021. Pres. Taglialatela, Est. Valle

CONCORDATO PREVENTIVO – Continuità aziendale – Flussi derivanti dalla prosecuzione dell’attività – Obbligo di destinazione a favore dei creditori – Sussiste – Previsione di utilizzo quale nuova finanza - Fattibilità giuridica – Insussistenza.

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La destinazione, da parte del debitore proponente, di canoni di affitto dell’azienda, di dividendi delle società partecipate e del maggior valore di realizzo dell’immobile, anche per effetto di particolari condizioni e convenzioni con terzi contenute nel piano di concordato preventivo, al di fuori del rispetto delle cause legittime di prelazione, priva il piano del necessario presupposto della fattibilità giuridica, posto che il realizzo di componenti attive generate dalla gestione, quali flussi provenienti dalla prosecuzione dell’impresa (art. 186 bis L. fall.), non sono neutre rispetto al patrimonio del debitore e ne fanno pur sempre parte (art. 2740 c.c.).
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art. 160 L. fall.
art. 162 L. fall.
art. 186 bis L. fall.
art. 2740 c.c.