Loading…

Cass., Sez. Un., 9 giugno 2021, n. 16084, Pres. Spirito, Est. Torrice

LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA – Versamenti del datore di lavoro ai fondi di previdenza complementare – Natura previdenziale – Divieto di cumulo di rivalutazione e interessi – Esclusione – Fondamento – Corso di interessi e rivalutazione sui crediti non privilegiati – Momento di arresto.

Visualizza il provvedimento
Visualizza il commento
I versamenti del datore di lavoro nei fondi di previdenza complementare - sia che il fondo abbia personalità giuridica autonoma, sia che consista in una gestione separata del datore stesso - hanno natura previdenziale e non retributiva. Al credito correlato alle contribuzioni datoriali ai fondi in parola non è applicabile il divieto di cumulo di rivalutazione monetaria ed interessi previsto dall'art. 16, comma 6, della L. n. 412 del 1991, in quanto non è corrisposto da un ente gestore di forme di previdenza obbligatoria, ma da un datore di lavoro privato. Nella procedura della liquidazione coatta amministrativa, in virtù degli artt. 55 e 201 L. fall. e art. 83, comma 2, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385 il corso di interessi e di rivalutazione monetaria sui crediti non assistiti da privilegio deve arrestarsi alla data del provvedimento che ha disposto la liquidazione. 

Massima Ufficiale
Riproduzione riservata

art. 2751 bis c.c.
art. 55 L. fall.
art. 201 L. fall.
art. 83, comma 2, D.Lgs. n. 385/1993