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Trib. Avellino, 5 ottobre 2021, Pres. Iandiorio, Est. Russolillo

Procedimento per dichiarazione di fallimento – Fallibilità dell’imprenditore iscritto nel registro delle imprese – Cancellazione dal registro – Cessazione dell’attività imprenditoriale – Presunzione di coincidenza – Onere probatorio.

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L’art. 10, comma 2, L. fall., in applicazione del principio di effettività, riconosce al creditore o al pubblico ministero la possibilità di estendere il termine di fallibilità dell’imprenditore iscritto nel registro delle imprese anche oltre l’anno dalla formale cancellazione purché sia superata la presunzione iuris tantum di coincidenza della cessazione dell’attività economica con la formale cancellazione dal Registro delle Imprese, a tal fine occorrendo la dimostrazione del compimento di successive operazioni “anche di tipo meramente liquidatorio” (Cass. 21 dicembre 2018, n. 33349), purché tali da rivelarsi “intrinsecamente identiche a quelle proprie dell’attività imprenditoriale” già precedentemente svolta (Cass. 19 aprile 1983, n. 2676).
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art. 10, comma 2, L. fall.