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Trib. Modena, 29 aprile 2021, Est. Salvatore

SOVRAINDEBITAMENTO – Conversione dell’accordo di composizione della crisi in liquidazione dei beni anche in caso di mancata approvazione della proposta – Possibilità – Sussistenza.

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Sulla base di quanto ritenuto dalla Corte Costituzionale con la sentenza del 8-4-2021 n 6 con la quale è stata dichiarata  dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art 14 quater L. n. 3/2012 nella parte in cui non prevede tra le ipotesi di conversione quella della mancata omologa dell’accordo per effetto del dissenso manifestato dai creditori sulla proposta, fornendo una lettura costituzionalmente orientata della norma, ritenendo che vertendosi nell’ambito del rito camerale, come pure in quello ordinario, è sempre consentito al giudice qualificare e modificare la domanda originaria proposta, come pure è consentito alla parte già in fase di presentazione del ricorso di formulare la domanda in via subordinata, è possibile convertire la procedura di accordi di composizione della crisi in liquidazione del patrimonio, sussistendone i presupposti.
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art. 14 quater L. n. 3/2012